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| A seguito delle continue invasioni arabe, l’isola di Lipari rimase disabitata; quando i Normanni si insediarono nelle zone interne pianeggianti, trovarono solo sparuti villaggi abitati da popolazioni di lingua greca. Nel 1083 il conte Ruggero I di Sicilia inviò monaci benedettini, che ben presto si adattarono alla serenità del luogo e, invogliati dalla sua bellezza, costruirono un monastero nei pressi del castello. L’abate Ambrogio di Lipari, capo dei monaci, diresse i lavori del chiostro normanno giunto fino a noi, completato all’epoca di Ruggero II di Sicilia intorno al 1131, secondo i modelli benedettini cluniacensi. La chiesa, in primo piano, è rivolta a nord, mentre il chiostro si trova a sud, oltre il monastero. |